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Si è visto che il Decreto Cura Italia aveva previsto all’art. 65 un credito di imposta pari al 60% dell'ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020 per gli immobili rientranti nella categoria catastale C/1– Negozi e botteghe, eccezion fatta per quelle che sono rimaste aperte in quanto considerate attività essenziali (quali ad esempio, i supermercati, i punti vendita di generi alimentari, le farmacie).

Da ormai una settimana abbiamo ripreso, seppur con diversi limiti, la nostra attività all’interno dell’agenzia. Abbiamo già parlato di come ci siamo organizzati scrupolosamente per la ripartenza nell'articolo Fase 2. Si torna a lavorare rispettando i protocolli.

Cosa è il contratto di locazione? Il contratto di locazione è il contratto in forza del quale una persona (definito locatore) consegna un bene ad un altro soggetto (definito conduttore) verso il corrispettivo di un prezzo (qualificato come canone). Esso è disciplinato in linea generale dal codice civile dall’art. 1571 e ss e dalle leggi speciali.

Fin dai primi giorni dall’inizio della pandemia studenti e relativi genitori mi hanno rivolto domande chiedendo consigli su come gestire l’emergenza affitti. Preoccupati nel dover affrontare una spesa “inutile” e per un periodo ancora incerto.

Fase 2. La diffusione del coronavirus ha portato il Governo a pronunciare diversi provvedimenti volti a contrastare la sua diffusione. Tra questi ricordiamo quelli che prevedono il divieto di assembramento, la chiusura dei negozi, dei bar e comunque di tutte quelle attività non considerate essenziali.

Si avvicina la Fase 2 e siamo tutti chiamati alla collaborazione per sconfiggere il contagio da Coronavirus e fare si che presto si possa tornare ad una vita normale. Per questo vogliamo fornire ai nostri clienti la tranquillità di poter vendere o affittare il proprio immobile con un vero e proprio protocollo di sicurezza che la nostra agenzia adotterà fin dal 4 maggio.

Sono le 19:42 di una sera qualunque, ancora ho forza ed energia e continuo a lavorare al mio computer ed improvvisamente mi è venuta voglia di raccontarvi cosa fa un’agente immobiliare al tempo del Coronavirus.

Oggi voglio scrivere una storia insieme a voi, facendolo quasi ad alta voce, affinché possiate sentirmi.

Aggiungo una nuova pagina al mio libro, una nuova avventura, la proposta di acquisto di un cliente senza che egli abbia visionato fisicamente l’immobile ma solo approfondito i dettagli tramite i canali “virtuali”.

 

Quando si compra casa ci sono dei passaggi fondamentali: il primo è la sottoscrizione del rogito dinnanzi il notaio, il secondo è il pagamento del prezzo, il terzo è la trascrizione dell’atto presso la Conservatoria in modo tale da rendere l’atto opponibile a terzi (se vuoi approfondire l’argomento ti invito a leggere l'articolo "Per gridare al mondo di essere proprietario di casa, non basta la firma dell’atto di compravendita").

 

Se stai leggendo queste righe è perché hai programmato nelle prossime settimane la firma di un atto di compravendita (il cd rogito) e la domanda che ti poni, giustamente, è se l’appuntamento davanti al notaio è confermato vista la pandemia in corso.