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Marzia 73 anni e la scelta di vivere in un box auto …

Non immaginavo mai all’inizio della mia carriera che potessi trovarmi davanti ad una situazione cosi difficile che mi mettesse a dura prova. Ancora oggi non credo possa esser successo veramente.

 

Una tranquilla giornata post lock-down ricevo in ufficio una telefonata di una signora interessata alla locazione di un box auto che abbiamo appena acquisito nella periferia milanese.

 

“Avrei bisogno del box auto per riporre i miei effetti personali rimasti negli scatoloni dopo l’ultimo trasloco e un posto dove riporre l’auto di mio nipote quanto mi viene a trovare per qualche giorno”.

 

Questa la semplice richiesta della signora Marzia.

 

“Vivo con mia sorella a pochi passi da qui e sarebbe perfetto per le mie necessità, come posso bloccarlo Marco ?”

 

Inutile dirvi che la signora era assolutamente capace di intendere e molto collaborativa, arriviamo alla firma del contratto e alla consegna delle chiavi in brevissimo tempo e la soddisfazione di poter utilizzare finalmente quello spazio per le sue esigenze. Procedo con la registrazione telematica del contratto come previsto.

 

Pochi giorni dopo in tarda serata, 22:00 circa se non ricordo male, ricevo un messaggio dalla proprietà dove mi anticipa che ci sono grossi problemi e di contattarla immediatamente.

 

“La signora Marzia vive nel box auto che le abbiamo affittato”

 

Un box auto minuscolo. Senza finestre, riscaldamenti né servizi igienici.

 

Mi si è gelato il sangue, non potevo mai immaginare che una persona potesse arrivare a scegliere un box auto come casa per i suoi giorni, che una famiglia potesse assecondarla ed abbandonarla come fosse un pacchettino dimenticato in soffitta. Una vicenda drammatica.

 

Purtroppo la gravità della situazione ci costringe a chiamare le forze dell’ordine ma come spesso capita il loro intervento non sarà per nulla risolutivo ed il problema si protrarrà per diversi giorni. Per brevità vi anticipo che la signora oggi è ricoverata e a breve gli assistenti sociali si prenderanno cura di lei dandole una sistemazione dignitosa e che non metta a repentaglio la sua incolumità.

 

Ma il contratto ? Devo fare qualche comunicazione alla conduttrice ? e all’agenzia delle entrate ?

 

Il contratto si risolve di diritto in quanto nel testo era prevista una clausola che prevedeva lo scioglimento del contratto in caso di un uso dei locali diverso da quello pattuito. Dal momento che la signora ha usato il box per viverci e non per ricoverare l’auto, ha violato la clausola e questa violazione porta alla risoluzione del contratto.

 

Ecco quindi che la proprietà ha notiziato la signora di voler avvalersi proprio di questa clausola per sciogliere il contratto. Sciolto il contratto rimaneva la comunicazione all’agenzia delle entrate della risoluzione anticipata per chiudere anche la parte fiscale.

 

In questa ipotesi è andata bene, bisogna però prestare attenzione alle volte in cui nonostante la presenza nel regolamento contrattuale della clausola risolutiva espressa, sia necessario comunque rivolgersi al Tribunale.

 

Ma di questo e degli altri modi di risoluzione del contratto ne parlerà l’avv. Elisa Boreatti venerdì! A presto

 

 

Mercoledì, 10 Giugno 2020 17:47
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Mediatore

Marco Di Stefano

Agente Immobiliare CRS

Certified Residential Specialist